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Filosofia medica verso filosofia chiropratica.

Di Tedd Koren, D.C.

La chiropratica e la medicina sono in disaccordo su che cosa sono la salute, la malattia, il significato dei sintomi e la ragione della cura. Queste sono differenze filosofiche che rimontano a oltre 2.500 anni fa.

Posso sentirvi pensare: “Eppure la chiropratica ha solo 100 anni. Come può essere in conflitto con la medicina da 2.500 anni?” Buona domanda.

La risposta è che la nostra filosofia, come quella della medicina, rimonta a tantissimi anni fa. In effetti due contrastanti filosofie di guarigione – simili a quelle della chiropratica e della medicina – possono essere trovati dai primi trattati di Ippocrate (5 secolo A.C.) fino ai nostri giorni. Tali filosofie di pensiero venivano definite Empiriciste o Vitaliste e Razionaliste o Meccanicistiche (Materialistiche). I medici sono Razionalisti, mentre chiropratici, omeopati classici, agupuntori, osteopati e altri sono Vitalisti.

Questa visione della storia medica è stata scoperta da Harris Coulter, PH. D., uno dei maggiori storici della medicina dei nostri tempi. Nella sua opera magna, Divided Legacy, Volumi 1-4, (scritti in un periodo di oltre trent’anni) Coulter segue la divisione Vitalisti/Meccanicisti nel suo contesto medico.

Vediamo assieme come i Vitalisti e i Meccanicisti interpretano le cose: I Meccanicisti o Materialisti paragonano il corpo ad una macchina dove il totale è uguale alla somma delle parti. “Studia il corpo,” dicono “studiane le cellule e la loro composizione chimica usando scienze come la fisica, la meccanica e la matematica e i processi vitali del corpo vi sarà svelato.”

I Vitalisti non sono d’accordo: “Le creature viventi sono fondamentalmente differenti da quelle non viventi.” dicono. “Le leggi della fisica, chimica, meccanica e matematica non possono fornirci la conoscenza completa o la comprensione totale dei sistemi biologici perché il corpo, nella sua totalità, è maggiore della somma delle singole parti.” I Vitasisti imparano il funzionamento del corpo studiando il corpo stesso e non isolando processi singoli in provette chimiche o creando solo teorie.

Tale differenza filosofica è profonda e colora in modo differente il tutto.

I Meccanicisti dicono: ”Il corpo è una macchina stupida; i sintomi sono sempre negativi e devono essere eliminati. La febbre deve essere abbassata, le infiammazioni devono essere ridotte, i pruriti e i foruncoli devono essere eliminati – i sintomi sono maligni e devono essere soppressi.”

I Vitalisti sostengono: ”Il corpo è una macchina intelligente che reagisce all’ambiente. I sintomi sono le sue risposte a stress ambientali, un segno che il corpo combatte una battaglia per tornare allo stato di omeostasi. I sintomi devono poteresi esprimere affinché il corpo possa pulirsi, guarirsi e ritornare ad una situazione di equilibrio normale.”

Meccanicisti: “La cosa più importante è la diagnosi della malattia del paziente e poi combattere la malattia. La resistenza del paziente alla malattia non è molto importante.”

Vitalisti: “ Il potere innato – la resistenza - del paziente deve essere potenziata al fine di stimolare la guarigione e ciò è più importante della diagnosi e della cura della malattia del paziente.”

Meccanicisti: “Tutti coloro che soffrono di una malattia ha la stessa malattia di tutti gli altri che soffrono della stessa malattia.”

Vitalisti: “ Le persone sono chimicamente, emozionalmente e strutturalmente unici. Nel trattare una persona ammalata dovremmo ricordare che tale persona è sofferente nel suo modo che è unico e non dovremmo generalizzare a tutti gli altri. 100 persone sofferenti di cancro esprimeranno, guardando da vicino, 100 condizioni uniche sul modo di affrontare la situazione pur avendo cose in comune ma tante uniche alla loro singola condizione. Più la cura sarà adattata ai loro bisogni, più sarà migliore la possibilità di guarigione”

Meccanicisti: “Alla fine conosceremo esattamente come il corpo funziona, che cosa ci fa ammalare e come curare queste situazioni.”

Vitalisti: “Essenzialmente non possiamo conoscere il corpo. Possiede milioni di parti, ognuna che procede al suo passo facendo le proprie cose. Il corpo reagisce costantemente all’ambiente e cambia attimo per attimo. Come possiamo conoscere la risposta istantanea di ognuna di quelle parti? E il fatto stesso di osservare tali azioni non può causare una alterazione dei risultati?”

I Razionalisti o Meccanicisti pensano, credono che capiranno il corpo eche sapranno in anticipo di che cosa il corpo avrà bisogno. I loro metodi sono spesso frutto di invenzioni. Gli Empiricisti o Vitalisti osservano le funzioni del corpo e affermano che il solo modo per trovare come il corpo guarisce è vedere come un corpo vivente reagisce alla situazione. I loro metodi derivano da scoperte.

Teed Koren, D.C. si è laureato nel 1977 dallo Sherman College e può essere raggiunto presso TKOREN1@aol.com 

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