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Una commissione americana di specialisti ha proposto nuove linee guida contro il comune mal di schiena, il così detto “colpo della strega“. Con qualche sorpresa: niente esami, pochi farmaci, ginnastica e chiropratica.
 

Soffrite per un attacco di mal di schiena? Alzatevi, prendete un’aspirina e camminate. II Consiglio arriva da una commissione americana di specialisti che ha cercato di fare un po’ d’ordine nella terapie tradizionali e alternative del mal di schiena, distinguendo quelle efficaci dalle altre che fanno bene soprattutto al portafoglio di chi le consiglia.
Le spese sanitarie causate dal mal di schiena, negli Stati Uniti come in Europa, sono ingenti, data la sua notevole diffusione: quattro persone su cinque ne sono colpite almeno una volta prima dei 50 anni. Se si considerano poi i costi delle giornate di lavoro perse e quelli della sofferenza fisica e psicologica, meno facili da quantificare, si comprende la necessità di dare un’interpretazione ufficiale a una materia sulla quale i pareri dei medici sono discordi.
Oggetto delle nuove linee guida è il mal di schiena acuto, localizzato nella parte bassa della colonna vertebrale o che si irradia verso una gamba, interessando il nervo sciatico. Questi attacchi, da non confondersi con i dolori cronici che durano per più di tre mesi, o quelli che interessano la cervicale e la parte alta della colonna vertebrale, sono difficili da attribuire a una causa precisa, ma possono dipendere da tensione, scarso tono muscolare, strappi, stiramenti. E talvolta anche da un periodo di stress o di particolare inattività fisica.
Qualunque sia la causa, il risultato è un forte dolore il celebre colpo della strega che immobilizza e spaventa.
Chi teme il peggio, però, si deve innanzitutto rassicurare, anche se l’episodio si è ripetuto più di una volta.
«La maggior parte di questi attacchi passano da soli nel giro di un mese, perchè non dipendono da malattie gravi,a lungo termine,» dichiara il direttore del Public Health Service statunitense Philip Lee, «quindi vanno preferiti i rimedi semplici e tradizionali,a basso contenuto tecnologico, che danno sollievo e permettono di ritornare presto alla normale attività: nel frattempo la schiena guarisce da sola».

Meno esami.
Il primo taglio radicale, secondo la commissione, va effettuato sugli esami per la diagnosi, definiti inutili e fonte di confusione: a meno che il medico sospetti I’esistenza di una frattura, di un’infezione, di una grave sofferenza dei nervi spinali o di un tumore, non c’è alcun bisogno di radiografie, di una risonanza magnetica o di una TAC, almeno per le prime quattro settimane. Ogni medico si comporta diversamente dai colleghi. C’è troppa variabilità nei metodi diagnostici e nelle terapie del mal di schiena acuto, il che indica una certa confusione nella stessa conoscenza scientifica di questa patologia , commenta Stanley Bigos, professore di chirurgia ortopedica dell’Università di Washington, a Seattle, e presidente della commissione federale formata da 23 esperti.

Meno letto.
Basti dire che le nuove linee guida segnano una svolta drastica rispetto al trattamento più spesso consigliato fino a oggi: stare a letto prendendo potenti antidolorifici o antinfiammatori.

La commissione, rivedendo i risultati di 3,900 studi clinici, ha infatti concluso che un riposo prolungato, oltre i quattro giorni è debilitante e controproducente per la guarigione; che per combattere il dolore gli antinfiammatori e gli antidolorifici da banco, come I’aspirina, funzionano quanto i farmaci che richiedono la prescrizione del medico; infine che non sono consigliabili neanche le benzodiazepine, usate come rilassanti neuro muscolari, perchè tra l’altro inducono sonnolenza.
E’ meglio, insomma, la semplice borsa del ghiaccio, nelle prime 48 ore e il caldo del bagno o della doccia nelle giornate successive.

Più ginnastica.
Una delle raccomandazioni fondamentali, per sentirsi meglio, è riprendere l’esercizio fisico entro le prime due settimane: anche se il dolore sembra un ostacolo insormontabile, le passeggiate e il nuoto danno un grande giovamento.
«E se il dolore continua, entro un mese dalla sua insorgenza, la chiropratica riesce ad alleviarlo nella maggioranza dei casi», affermano le nuove linee guida.
Naturalmente purchè venga praticata da specialisti preparati e qualificati: negli Usa la chiropratica è insegnata a livello universitario.

Più manipolazioni.
La notizia ha fatto ovviamente esultare gli specialisti del settore, «la medicina tradizionale convalida ciò che noi sosteniamo da quasi 100 anni, insieme a milioni di nostri pazienti: la manipolazione della spina dorsale rappresenta una terapia efficace e sicura del mal di schiena acuto, che evita il ricorso a farmaci o addirittura alla chirurgia», dichiara Lowry Morton, presidente dell’Associazione dei Chiropratici Americani.
Queste direttive, rischiano invece di danneggiare l’attività professionale di medici e paramedici che praticano le terapie giudicate inutili, sia per accelerare la guarigione, che per evitare le ricadute (vedi box). C’è stato addirittura un tentativo di bloccare in tribunale la divulgazione del documento da parte di un’azienda che produce gli speciali chiodi impiegati nell’intervento chirurgico di fusione delle vertebre dopo l’asportazione di un disco in seguito a un’ernia. Ma, secondo gli esperti, questo tipo di intervento, dai costi molto alti, è in grado di aiutare solo una persona su 100 colpite da un attacco di mal di schiena acuto.
« Quanta angoscia, tempo e denaro possiamo far risparmiare alla gente» ha esclamato, durante la conferenza stampa di presentazione delle linee guida, Philip Lee. « E dato che in pochi settori la medicina si abbandona a un tale ottimismo, vale forse la pena di farsi contagiare».
POSSONO ESSERE UTILI
Contro il colpo della strega giovano:
* non più di due o tre giorni a letto
* impacchi di ghiaccio della durata di 510 minuti, nelle prime 48 ore
* dopo due giorni, borsa dell’acqua calda, bagno o doccia
* antidolorifici (paracetamolo) e antinfiammatori (aspirina, ibuprofene, naprossene)
* esercizio fisico leggero, entro le prime due settimane,come camminare o nuotare
* manipolazione chiropratica della colonna entro un mese dai primi sintomi
SONO INUTILI 0 DANNOSI
Sono invece inutili o sconsigliabili:
* esami diagnostici come radiografie, risonanza magnetica, TAC
* rilassanti muscolari (benzodiazepine) o antidolorifici da prescrizione
* trazione della colonna vertebrale
* massaggi
* biofeedback, elettrostimolazione transcutanea, ultrasuoni, agopuntura
* cortisone o iniezioni locali di anestetici
* bustini contenitivi
* chirurgia della colonna vertebrale

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