5 Giugno 2010
Primo Trofeo Alto Vicentino
Sto guardando una piccola coppa di latta, di color oro, con un piccolo piedestallo di “similmarmo”, piuttosto bruttina, ma sul piedestallo c’è scritto: Secondo classificato alla prima edizione del I° trofeo Alto Vicentino, Campionato Italiano a Squadre, 5-6-2010. Bene, è stata proprio una grande emozione.
Una settimana fa, durante una premiazione, avevo detto a qualcuno: la prossima volta ci sono anch’io! E ci sono riuscito, sfiorando anche il primo posto, che era sicuramente alla mia portata. Adesso vi racconto. Alla partenza, della mia categoria, vado subito in testa al gruppetto; c’è Angeli dietro, poi Piccini (uno che si chiama Giulio Cesare...) e altri.
Mi sembra strano che lascino me in testa, ma vado via molto bene e al primo giro sono ancora li a tirare in testa al gruppetto.
Poi riesco a ragionare e costringo qualcuno a passare davanti, accodandomi buono buono. Però la mia immensa presunzione prende il sopravvento e finisco per sopravvalutarmi: io posso andare più veloce, posso dare di più, questi me li mangio...
Infatti, al quinto o sesto giro, esco dalla scia e ritorno in testa forzando un po’ ed ottengo un discreto successo, perché riesco a fare un buco dietro, staccando quasi tutti, meno Giulio Cesare, che con quel nome non molla.
Io però ho fatto un discreto sforzo, e lui no, cosi quando all’ultimo giro arriva un “trenino” di un’altra categoria, da dietro, che viaggia a forse un chilometro in più, lui riesce ad attaccarsi ed io no, perché sono alla canna del gas. Così Giulio Cesare vince ed io arrivo secondo, ma dietro uno che si chiama così ci può anche stare.
Domani c’è un’altra gara vicino ad Udine, ed avrò modo di rifarmi.